La Legge di Attrazione funziona? Sì, quando sai come utilizzarla

Per chi mi conosce superficialmente, ovvero dal solo punto di vista professionale, leggere un mio articolo sulla Legge di Attrazione può essere un tantino disorientante, ma chi ha avuto modo di condividere con me un certo tipo di esperienze e argomenti più ‘profondi’ sa bene che personalmente ho conosciuto e utilizzato la Legge di Attrazione sin dall’adolescenza, che posso attestarne la validità dati alla mano e che ho avuto modo di testarla più volte.

A questo punto punto la maggior parte di coloro che bollano come ‘sciocchezze’ argomenti come la Legge di Attrazione e libri come “The Secret” avranno già abbandonato la lettura. Per tutti voi, cari lettori, che invece avete deciso di proseguire e scoprire perché e come la Legge di Attrazione funziona, ho in serbo un po’ di informazioni e consigli di cui spero saprete fare tesoro.

 

Il ‘segreto eterno’ di Collier e l’incontro con le Leggi Universali

Questo articolo è nato da un primo esame delle cosiddette Leggi Universali, che possono essere individuate nei sette principi della leggendaria ‘tavola di smeraldo’, trascritti sul famoso Kybalion, e nelle più ampie dodici leggi universali che da questi sono poi originate. Ho scoperto questi principi e queste leggi solo di recente, ma ho potuto riscontrarvi una concreta corrispondenza con tutto quanto avevo già studiato e messo in pratica già più di trent’anni fa. Il primo testo sulla Legge di Attrazione in cui mi sono imbattuto, da ragazzo, è stato “Il Segreto Eterno” di Robert Collier, ormai quasi introvabile nella sua edizione italiana, un libro che divorai letteralmente alla prima lettura e che provai subito a mettere in pratica riscontrando risultati che allora mi sembrarono incredibili (col tempo ci si fa l’abitudine, sappiatelo).

 

L’arrivo di “The Secret”

Copertina del DVD Quando, circa trent’anni dopo, mi imbattei nel DVD di “The Secret” (“Il Segreto”) di Rondha Byrne, cui ha fatto seguito il libro omonimo diventando un best seller internazionale, tutto quanto veniva spiegato dai vari ‘guru’ all’interno del documentario non fu per me una novità, ma lo fu il fatto che concetti fino ad allora appannaggio di una cerchia ristretta di appassionati e cultori della Legge di Attrazione divenissero improvvisamente un fenomeno esteso a un pubblico più vasto. Al di là del business che si è poi creato intorno al fenomeno di “The Secret”, con dozzine di altri libri fra cui alcuni scritti proprio dalla stessa autrice Rondha Byrne e gli altri protagonisti del documentario (e diversi altri scritti in forma di ‘channeling’ dalla coppia Esther e Jerry Hicks), chi ha avuto modo di avvicinarsi all’argomento in questo modo più ‘superficiale’ potrebbe non avere ottenuto un riscontro effettivo sul fatto che la Legge di Attrazione funziona, ma ciò è dovuto semplicemente al fatto che al di là di tutte le spiegazioni fornite da molti libri e dallo stesso video di “The Secret” c’è una serie di principi fondamentali che occorre davvero ‘mettere in pratica’ se si vuole vedere la Legge di Attrazione in azione e riscontrare che funziona davvero.

Di libri sulla Legge di Attrazione ne sono stati scritti e pubblicati davvero tanti, ma quelli che menzionerò in questo articolo sono stati scelti in base alla loro reale utilità e rispondono, appunto, a quei principi che saranno illustrati nel corso dell’articolo stesso.

Allora, volete sapere come e perché la Legge di Attrazione funziona davvero e metterla al lavoro per far accadere tutto quello che desiderate? Continuate a leggere…

 

Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, ragiona in termini di energia, frequenza e vibrazione.- Nikola Tesla

 

La Legge di Attrazione in pratica

videocorso legge di attrazioneCi sono dei passaggi fondamentali per far sì che la Legge di Attrazione funzioni, e proverò ad elencarli in modo sommario prima di lasciarvi alla trattazione dei principi e delle leggi di cui fa parte e che sono alla base della sua natura e della sua applicazione.

Ognuno di questi passaggi potrebbe essere ulteriormente approfondito, e forse lo sarà in una serie di articoli successivi, ma per il momento vi basti il loro elenco e un breve commento accompagnatorio per ognuno di essi.

Ecco, in sostanza, cosa occorre per far funzionare la Legge di Attrazione, praticamente una sintesi estrema di quanto io stesso appresi dalla lettura de “Il Segreto Eterno” di Collier:

  1. Capire cosa vogliamo davvero, ovvero individuare quali sono i nostri VERI desideri, da dove nascono, come immaginiamo che si manifestino e quali effetti immaginiamo avranno su di noi una volta manifestati; è importante in questa fase avere chiaro che si tratti di desideri reali e non indotti, piuttosto, dall’esterno.
  2. Una volta stabilito l’oggetto del nostro desiderio, questo andrà descritto e immaginato nel modo più dettagliato possibile, con una ricchezza di particolari tale da dimostrare alla nostra mente che per noi è così vivo da essere quasi tangibile.
  3. Se abbiamo a portata di mano l’oggetto facciamo in modo da poterlo osservare e magari anche toccare, altrimenti accontentiamoci di una sua immagine (reale o mentale) purché resa viva dai particolari. Se abbiamo difficoltà a visualizzare, non possiamo toccare né osservare l’oggetto del desiderio e non abbiamo a disposizione una sua immagine, ci  serviremo di altri strumenti sensoriali o del nostro stato mentale ed emozionale per renderlo ‘vivo’ in noi. L’importante è sentire come VERA per un certo tempo la presenza dell’oggetto del nostro desiderio (di qualunque cosa si tratti, anche di una situazione o altro) nel momento presente, bastano anche due minuti, ma più a lungo riusciamo meglio è, provando ciò che proveremmo appunto se fosse reale.
  4. Una volta conclusa la sessione appena descritta, lasciamo andare l’immagine o la ‘sensazione’ con cui abbiamo creato la presenza dell’oggetto desiderato nel presente, fiduciosi del fatto che abbiamo già messo in moto le energie che la manifesteranno, e che sebbene siamo all’oscuro delle circostanze occorrenti alla sua manifestazione, queste si stanno già formando e le scopriremo, in parte, soltanto alla fine.
  5. Se ne abbiamo la possibilità, agiamo, facendo qualcosa di concreto e tangibile che dimostri questa nostra fiducia, per esempio procurandoci qualcosa che dovrà essere utilizzato in congiunzione con l’oggetto desiderato, oppure creando un simbolo che lo rappresenti e collocandolo in un luogo dove possiamo osservarlo continuando a provare la fiducia e la gratitudine serena e gioiosa riguardo alla formazione delle circostanze che lo manifesteranno.
  6. Se notiamo che i segnali della manifestazione tardano ad arrivare, chiediamoci se in realtà non stiamo creando noi stessi qualche blocco inconsapevolmente, e se quanto avevamo identificato come oggetto dei nostri desideri è realmente tale (ricordiamo che i desideri possono anche cambiare).

Sono i passi appena descritti che mettono in moto le energie necessarie per manifestare qualsiasi cosa, tenendo sempre conto che la chiarezza è importante per evitare che la manifestazione di un nostro desiderio segua strade che si rivelano poi spiacevoli, e che in ogni caso dobbiamo essere pronti a ‘pagare il prezzo’ di quanto ci sarà concesso, il che potrebbe voler dire semplicemente saperlo gestire e accudire, assumendosene le responsabilità e avendone appunto cura.

Come scoprirete proseguendo nella lettura, la combinazione fra emozione e pensiero è il fattore scatenante dell’energia che dà vita alla manifestazione, tanto in senso positivo quanto, purtroppo, in senso negativo. La Legge di Attrazione infatti funziona in ogni caso, ovvero tende a manifestare ciò che la nostra mente imprime nella struttura energetica dell’universo, di qualunque cosa si tratti.

libro In particolare, l’utilizzo di tecniche derivate dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) negli esercizi di intenzione/manifestazione può essere un ingrediente determinante per il successo nell’applicazione della Legge di Attrazione. A tale proposito mi sento di consigliarvi senza esitazione il libro “Il Segreto in Pratica” di Michael Doody, in cui sono descritti cinquanta esercizi basati proprio sui concetti derivati dalla PNL, che vi aiuteranno a utilizzare in modo particolarmente efficace le vostre sessioni di intenzione/manifestazione. Di Michael Doody sono stati pubblicati anche dei brevi monografie con esercizi sulla Legge di Attrazione con audio scaricabile da Internet, che trovate nella collana di Area51 a meno di un euro (sfogliando i titoli di questo editore troverete anche un ebook, sempre con audio da scaricare, che contiene una efficace meditazione, intitolato “Il magnete della Legge di Attrazione“). L’uso di meditazioni ed esercizi guidati attraverso l’audio può risultare molto utile per chi ha difficoltà a concentrarsi e preferisce, appunto, ricorrere all’aiuto di una guida sonora.

 

Testimonianze sull’efficacia della Legge di Attrazione

Nel titolo vi avevo promesso anche delle testimonianze, ma naturalmente non posso scendere nei particolari di tutti gli eventi del mio passato in cui ho utilizzato la Legge di Attrazione verificandone l’efficacia, quindi mi limiterò a menzionarne un paio fra quelli meno personali. Il mio invito, però, è di inviare a vostra volta delle testimonianze a riguardo, se avete già avuto esperienze di successo nell’applicazione della Legge di Attrazione e soprattutto se quanto leggerete qui vi risulterà poi utile in tal senso. Del resto il Web è disseminato di testimonianze sull’efficacia della Legge di Attrazione scritte da persone comuni piuttosto che da ‘guru’, e basta una piccola ricerca per scovare facilmente articoli e commenti da cui si può dedurre che la Legge di Attrazione funziona.

 

La Legge di Attrazione e la Sincronicità

Diciamo che la verifica dell’effetto prodotto dalla Legge di Attrazione è data soprattutto dalla particolarità con cui le circostanze si intersecano fra loro creando le cosiddette “sincronicità”, ovvero le “coincidenze significative” come le chiamava Gustav Jung, che le definiva letteralmente come “coincidenze temporali di due o più eventi non legati da un rapporto causale, che hanno uno stesso contenuto significativo” (per chi volesse approfondire gli studi di Jung sulla sincronicità consiglio, oltre ai suoi testi originali, anche l’ottimo saggio di Giulio Giuliodori “Sul concetto di sincronicità: Jung tra psicanalisi e quantismo“).

 

Riscontri concreti sull’efficacia della Legge di Attrazione

copertina del numero di MC Microcomputer con la recensione dell'Olivetti QuadernoCi sono stati molti casi in cui ho riconosciuto dei chiari indizi della manifestazione, che andavano molto al di là delle semplici coincidenze, e credo che uno degli eventi più significativi in questo senso sia stato l’esperimento che condussi riguardo a un particolare modello di computer portatile all’epoca molto costoso (circa tre milioni e mezzo delle vecchie lire) e per me quindi inaccessibile come acquisto, ovvero l’Olivetti Quaderno. Avevo letto di quel notebook in un articolo sulla rivista MC Microcomputer, e fu proprio da quell’articolo e dalle sue foto che cominciai a fare alcuni test seguendo i passaggi che ho sintetizzato prima. L’esercizio di intenzione più potente fu quello di recarmi in un negozio specializzato di una cittadina della mia provincia, dove il computer era esposto, per ‘toccarlo’ e ‘sentirlo come già mio’. Lasciai quindi che le energie messe in moto da queste intenzioni facessero il loro lavoro, fiducioso che le circostanze fossero già in moto per manifestare quell’oggetto, e qualche settimana dopo fui contattato da una cooperativa della mia zona che teneva corsi di informatica per disabili, e invitato nella loro sede in un vecchio palazzo nobiliare piuttosto dismesso, nei pressi di una stazione ferroviaria a una ventina di chilometri da casa mia. Gli ‘uffici’ della cooperativa erano piuttosto modesti, e i PC desktop che utilizzavano lo erano altrettanto, ma a un certo punto il presidente della cooperativa, mentre discutevamo delle attrezzature necessarie per tenere i corsi, mi aprì un vecchio armadio a muro dicendo “A proposito, avremmo dei computer portatili inutilizzati che potrebbero tornare utili, ma sarà il caso che tu ne prenda uno e te lo porti via prendendoti il tempo per vedere come funziona e se può essere utile allo scopo”. Dentro l’armadio, accatastate alla rinfusa, c’erano diverse confezioni di Olivetti Quaderno, lasciate lì a prendere polvere nonostante il loro altissimo valore all’epoca. Questo, ovviamente, è solo uno dei tanti episodi in cui ho visto ‘manifestarsi’ qualcosa in maniera così evidentemente ‘sincronica’, ma come dicevo non posso menzionarli tutti perché spesso si trattava di intenzioni legate a qualcosa di molto personale. Quando ciò accadeva, in ogni caso, non potevo che ripensare agli aneddoti che Robert Collier aveva utilizzato nel suo libro, e riconoscere come le meccaniche dietro la successione di eventi e circostanze fosse quasi sempre simile.

Una piccola parentesi: a distanza di oltre trent’anni ho riprovato a utilizzare il processo di intenzione/manifestazione sullo stesso oggetto, ovviamente con un’intensità minore visto che oggi è diventato un computer ‘vintage’, e nel giro di poche settimane si sono verificate, incredibilmente, circostanze che mi hanno permesso di averlo nuovamente di fronte e me e poterlo ‘toccare con mano’ ancora una volta, nonostante le possibilità di imbattersi in questo oggetto siano oggi davvero scarse. Stavolta si è trattato di un esperimento fatto quasi per gioco, eppure ancora una volta la Legge di Attrazione ha funzionato secondo quanto era stato posto nell’intenzione, ‘manifestando’ l’oggetto del desiderio.

la legge d'attrazione e la scienza della prosperitàNella mia vita ho utilizzato la Legge di Attrazione per manifestare ogni genere di cose: oggetti che non potevo permettermi di acquistare, lavori che sognavo di fare, abbondanza finanziaria, salute e forma fisica, persino l’incontro con la mia “anima gemella”. Nello stesso tempo ho ‘insegnato’ a utilizzare la Legge di Attrazione a diversi amici, che a loro volta hanno realizzato, mentre glie la spiegavo, come eventi del passato prendessero improvvisamente una forma significativa se letti alla luce di quei principi che gli avevo appena illustrato, e li hanno poi messi in pratica riscontrando risultati al pari di quelli che io stesso avevo ottenuto. Vorrei sottolineare come le “sincronicità” di cui sto parlando e le manifestazioni stesse non possano essere assimilate a quelle che potrebbero essere descritte come semplici coincidenze, in quanto si tratta di circostanze ed eventi su cui è stata condotta una analisi spietata proprio per capire fino a che punto potevano essere ricondotti all’applicazione della Legge di Attrazione.

 

Quando e perché la Legge di Attrazione sembra NON funzionare

Bisogna a questo punto aprire una parentesi doverosa sulle situazioni in cui la Legge di Attrazione sembra non funzionare e spiegarne il motivo. Ho usato volutamente l’espressione “sembra non funzionare” in quanto, nella realtà, la Legge di Attrazione funziona IN OGNI CASO, ovvero attrae ciò su cui ci concentriamo di più e con maggiore intensità emozionale. Leggendo l’elenco e i commenti alle leggi universali esposte più avanti capirete meglio i principi su cui si basa quanto sto per dire, ma per il momento può tornare utile qualche considerazione ‘spicciola’ sull’argomento.

 

Circostanze negative e ‘atteggiamento’

Anche nella mia vita ci sono stati periodi negativi, situazioni che sembravano senza via d’uscita, eventi dolorosi che hanno lasciato anche segni indelebili nel mio cuore e nella mia anima, quindi nessuno può garantire che ciò non accada nella vita di chiunque. In altri termini, la vita è costellata da eventi e circostanze di ogni genere, e come scoprirete più avanti il primo passo è quello di riconoscere la nostra responsabilità riguardo alla maggior parte di essi. Ci sono, d’altra parte, anche avvenimenti che sembrano esulare dal nostro controllo e che non possono essere direttamente ricondotti a una responsabilità personale, come i periodi di crisi economica nazionale o internazionale, l’aumento della criminalità e della violenza, le guerre, le catastrofi naturali e così via. Ciò che rimane invariabile in tutto questo, come in qualsiasi altra circostanza, è tuttava il modo in cui noi reagiamo agli eventi, ovvero il nostro ‘atteggiamento’ nei confronti di ciò che si verifica nella nostra vita. La nostra ‘risposta’ a quanto ci accade determina in ogni caso uno scatenarsi di energie volte a manifestare dei risultati, ed è qui che la Legge di Attrazione entra in gioco, assieme a tutte le altre leggi che vedremo più avanti e che fanno parte di quel meccanismo di ‘perfezione’ intrinseco nell’universo (visibile e, sopratutto, invisibile).

 

L’uso “consapevole” della Legge di Attrazione

Quel che ho potuto verificare è che la Legge di Attrazione, nella sua accezione positiva (ma ricordiamo sempre che essa è ‘neutra’), viene influenzata anche e soprattutto dalle nostre convinzioni profonde, molte delle quali sono state indotte dalla società, dalla famiglia e persino dall’educazione scolastica, convinzioni che bisogna imparare a superare se si vuole davvero superare quel confine oltre il quale la manifestazione delle intenzioni ‘consapevoli’ diventa una realtà quotidiana. Ho usato quest’ultima espressione proprio per sottolineare come nella nostra mente vi siano, in sostanza, una serie infinita di intenzioni ‘inconsapevoli’ dettate proprio dalle convinzioni radicate e profonde su aspetti come il senso di scarsità piuttosto che di abbondanza (da cui nasce spesso l’invidia, per esempio), oppure le ansie legate alla malattia piuttosto che la visione di uno stato di salute come ‘normalità’ per la persona.

 

Steve Pavlina e la Legge di Attrazione

Uno degli eventi che più hanno caratterizzato il mio percorso di studio e sperimentazione della Legge di Attrazione è stato l’incontro (virtuale, per ora) con Steve Pavlina, il blogger americano che ha trattato questo e moltissimi altri argomenti legati alla crescita personale per anni.

Quando mi imbattei per la prima volta nel suo blog, decisi infatti di contattarlo proprio perché colpito dagli articoli che aveva scritto su argomenti come la manifestazione e molto altro, per proporgli di tradurli in italiano, ma mi rispose che per il momento non aveva in programma di far tradurre i suoi contenuti, quindi la cosa rimase in sospeso per qualche anno.

Successivamente, venni a sapere che Steve aveva messo a disposizione, per chiunque fosse interessato, tutti i contenuti del suo blog affinché fossero diffusi anche in altre lingue, addirittura senza chiedere in cambio nulla se non l’eventuale attribuzione, e fu così che decisi di cominciare il progetto di pubblicazione dei suoi articoli in una forma non solo tradotta, ma anche tale da poter essere raccolti in veri e propri libri, mettendo a mia vola a disposizione i contenuti tradotti in forma gratuita su un blog italiano a lui dedicato, ovvero il primo (e finora unico) blog ‘quasi ufficiale’ di Steve Pavlina in italiano.

Libro sulla Legge di Attrazione Naturalmente fra gli articoli su cui ho cominciato a lavorare inizialmente c’erano proprio quelli dedicati alla Legge di Attrazione, i quali hanno dato vita al libro “Chiedilo all’Universo – Come far funzionare la Legge di Attrazione“, che è disponibile sia in forma cartacea sia come ebook per tutte le piattaforme e i dispositivi mobili. Chi deciderà di leggerlo, scoprirà molti dei concetti cui facevo riferimento quando prima ho parlato degli ‘ostacoli’ all’uso consapevole ed efficace della Legge di Attrazione, concetti che sarebbe troppo lungo esporre in dettaglio qui, visto che il libro in questione conta ben quattrocento pagine.

A questo punto non mi resta che introdurre le leggi che, insieme alla Legge di Attrazione stessa, vengono indicate da millenni come la base dell’equilibrio e dei meccanismi che regolano l’universo visibile e invisibile e, di conseguenza, le nostre vite. Buona lettura!

 

LA Legge o LE Leggi di Attrazione?

Ho menzionato le cosiddette Leggi Universali, che saranno appunto descritte nel seguito dell’articolo e commentate da un punto di vista pratico in relazione a quanto ho potuto sperimentare e verificare io stesso, ma prima che continuate a leggere è importante premettere che prendere consapevolezza di queste leggi comporta un ‘salto quantico’ che non tutti si sentono di compiere. Che si tratti dei 7 Principi Ermetici o delle 12 Leggi Metafisiche, infatti, la loro accettazione, che viene prima della loro applicazione, è un passaggio che richiede un cambio di prospettiva nei confronti del mondo e dell’intero universo, quindi potrebbe richiedere, oltre che un grande coraggio, anche del tempo per concretizzarsi.

In ogni caso come avrete già capito non esiste un’unica Legge di Attrazione, bensì una serie di leggi che, come vedremo, la accompagnano e che devono necessariamente essere ‘riconosciute’ e applicate a livello personale, per poter osservare la legge di attrazione al lavoro nella propria vita. Se volete, quindi, essere capaci di assimilare (fare vostre) i principi e le leggi che elencherò di seguito e soprattutto metterli in pratica nella vita di ogni giorno, partite dall’assunto che sono tutti indispensabili e lavorano in armonia fra loro, e che non potete pretendere di usare la Legge di Attrazione se non li fate vostri, integralmente.

 

I 7 Principi Ermetici del Kybalion

Affinché tutte le altre Leggi possano esistere e operare, è fondamentale che ve ne sia una grande e fondamentale, ed è quella secondo cui “tutto è energia”. I nostri pensieri ed emozioni, gli esseri viventi e ogni aspetto della natura, la luce, l’acqua, il sole e ogni altra cosa nell’universo è, fondamentalmente, energia. Questa e le altre sei leggi che formano i 7 principi presentati nel Kybalion (così come le 12 leggi che vedremo in seguito) sono frutto di un insegnamento che viene da migliaia di anni fa e appartiene alla cosiddetta “tradizione ermetica”, le moderne scoperte della fisica (in particolare quella quantistica) non hanno fatto che confermarne l’esistenza in modo scientifico. Il concetto che “tutto è energia” lo ritroviamo anche nella prima e nella seconda delle 12 Leggi Universali, di cui come vedrete fra poco fanno parte anche i sette principi che sto per elencare brevemente, ma viene presentato come “tutto è mente”, in quanto è proprio la nostra mente e il modo in cui la utilizziamo che determina la creazione di quanto ci circonda. I sette principi elencati brevemente qui di seguito saranno quindi spiegati in dettaglio nella loro descrizione all’interno delle dodici leggi universali.

  • Principio del Mentalismo (tutto è mente)
  • Principio della Corrispondenza (come al di sopra così è al di sotto, e com’è sotto così è sopra)
  • Principio della Vibrazione (tutto vibra, niente è in quiete)
  • Principio della Polarità (tutto è duale, per ogni cosa esiste una coppia di opposti)
  • Principio del Ritmo (ogni cosa fluisce e rifluisce, in un’alternanza di stati)
  • Principio di Causa ed Effetto (ogni effetto ha la sua causa, ogni causa ha il suo effetto)
  • Principio del Genere (ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile, attivo e ricettivo)

 

Le 12 Leggi Universali

Diamo ora uno sguardo alle 12 Leggi Metafisiche o Universali, per capire come si integrano con quanto detto finora riguardo alle altre leggi. Come vedrete, le sette leggi sopra elencate fanno proprio parte di queste dodici leggi.

 

1. Legge dell’Unità Divina

Al di là delle vostre credenze religiose specifiche, accettare che tutta la vita e l’energia che la alimenta proviene da un’unica Fonte e che, pertanto, siamo tutti interconnessi è il primo passo verso la comprensione e l’accettazione che “Tutto è Uno”, fondamentale per spiegare come le sincronicità legate al manifestarsi della Legge di Attrazione siano possibili. Il concetto di “divinità” in questo caso va oltre la religione tradizionale, ed è inteso più che altro come “Intelligenza Universale”, quindi se impariamo ad accettare che proveniamo tutti dalla stessa “fonte” di energia e siamo quindi “espressione vivente” di tale Intelligenza saremo in grado anche di riconoscere il “divino” in ogni cosa e rispettare quest’ultima come parte del Tutto di cui siamo anche noi parte.

Finché restiamo ‘separati’ non saremo in grado di agire a livello ‘globale’ e sintonizzarci con il campo energetico che dà vita agli effetti della Legge di Attrazione. Anche se questa “fonte” di energia è così vasta che la nostra mente non sarà mai in grado di comprenderla, dobbiamo essere consapevoli che pulsa al centro del nostro vero Sé e che dà vita a un “campo energetico” in cui tutti (come esseri viventi, animali e vegetali) esistiamo e ci muoviamo come pesci nel mare.

Questo campo energetico, come qualsiasi altro, “vibra” secondo determinate “frequenze”, ed è quindi importante conoscere anche la…

 

2. Legge di Vibrazione

Se la prima legge identifica un’unica fonte universale di energia da cui provengono gli esseri viventi, questa seconda legge afferma ancora più concretamente che OGNI COSA è fatta di energia, un concetto che la moderna fisica quantistica ha evidenziato da tempo sovvertendo molti concetti che la fisica tradizionale aveva sostenuto fino a qualche tempo fa. Se, quindi, c’è qualcosa che vogliamo portare nella nostra vita usando la Legge di Attrazione, dobbiamo “allineare” la nostra energia con quella dell’oggetto desiderato, “vibrando” all’unisono con essa, ovvero allineandoci (entrando in sintonia) con la sua frequenza vibratoria.

Ciò si ottiene in modo molto semplice, ovvero utilizzando il potere delle emozioni, che associate ai nostri pensieri possono imprimere la spinta “energetica” necessaria affinché qualcosa sia “attratto” nella nostra vita. Il problema (se così si può chiamare l’effetto di una “legge”, ovvero la “giustizia”) è che ciò vale tanto per le emozioni e i pensieri positivi quanto per le emozioni e i pensieri negativi, di conseguenza dovremo utilizzare la consapevolezza del nostro stato mentale ed emozionale come una sorta di “sistema di monitoraggio” per capire in che modo stiamo applicando la Legge di Attrazione e se, piuttosto, non stiamo creando dissonanze e in tal modo annullando gli effetti degli sforzi orientati verso un certo obiettivo. Non sottovalutiamo mai la potenza dell’effetto combinato di penseri ed emozioni, altrimenti più che “pesci” nelle correnti di quest’oceano di energia saremo semplice “alghe” trasportate di qua e di là.

Qualcuno, a questo punto, potrebbe sottolineare come nella vita sorgono spesso degli intoppi o addirittura dei problemi seri, ma riconoscere che all’origine di queste “situazioni” c’è la somma delle emozioni e dei pensieri che le hanno precedute è un primo passo per imparare a “benedirle e lasciarle andare” diventando consapevoli del loro ruolo di insegnamento spirituale e di “gradino” verso la saggezza. Non si tratta di vestire tuniche e ritirarsi in un convento o in un tempio, ma semplicemente di assumersi la responsabilità che deriva dal riconoscere il nostro ruolo “attivo” negli eventi che costellano la nostra esistenza. Se non siamo pronti a farlo, non andremo da nessuna parte, o quantomeno non andremo nella direzione auspicata.

Secondo la Legge di Vibrazione, possiamo allinearci con la stessa frequenza di ciò che vogliamo ottenere e attrarlo nella nostra vita soltanto comportandoci come se ciò fosse già realizzato, il che vuol dire accompagnare il pensiero (o la visualizzazione, per chi è in grado di farlo) della “situazione già realizzata” con le emozioni che essa susciterebbe. Vi posso assicurare per esperienza personale che questo singolo punto è, in realtà, tanto potente da avere effetti spettacolari sugli eventi della nostra vita in un’ottica di sincronicità.

 

Le nostre intenzioni creano la nostra realtà.- Wayne W. Dyer

 

3. Legge di Azione

Le leggi illustrate finora, e quelle che vedremo in seguito, non potranno essere utilizzate nel loro pieno potenziale se non sono accompagnate dalla cosiddetta “azione ispirata”. Ciò vuol dire che non possiamo limitarci a restare seduti e aspettare che quanto desideriamo arrivi semplicemente nella nostra vita solo perché abbiamo impresso un’intenzione forte accompagnata da emozioni e pensieri carichi di energia e allineati con il nostro obiettivo. La “magia” della Legge di Attrazione scaturisce proprio dall’abbinamento fra intenzione e azione, ma deve trattarsi una azione “ispirata”, ovvero percepita come se non comportasse un vero e proprio sforzo.

Se vi accorgete che il vostro agire è una “lotta” vuol dire che non state agendo in allineamento con i vostri “veri” obiettivi oppure che questi ultimi non sono quelli “giusti” per voi. Affronteremo più avanti l’argomento riguardante la definizione di obiettivi che sentiamo per noi “veri”, compito non sempre facile. Al contrario, non aspettatevi che il vostro agire sia privo di sforzo o di impegno, ma piuttosto che questi aspetti siano mitigati e resi significativi dalla passione con cui svolgete i vostri compiti. Ogni vostra giornata dovrebbe cominciare con una visione chiara dei vostri obiettivi per creare quell’allineamento che porta all’azione ispirata e coerente, tale da far fluire l’energia che avete posto nell’intenzione e trasformarla in ciò che desiderate ottenere. In nessuna delle vostre giornate dovrebbe mancare questo tipo di azione, anche se dovesse trattarsi di un piccolo passo, per dare una prova tangibile del vostro impegno nel trasformare l’intenzione in qualcosa di tangibile.

 

4. Legge di Corrispondenza

Avete sicuramente già sentito la frase “Come in alto, così in basso”, la famosa frase di Ermete Trismegisto nella Tavola Smeraldina già menzionata all’inizio. A questa frase aggiungete “Come all’interno, così all’esterno” e otterrete la sintesi della Legge di Corrispondenza, in altre parole la vostra realtà esteriore non fa altro che riflettere quella interiore, perché come abbiamo già visto ciò che sperimentiamo è il risultato di pensieri ed emozioni del passato che si riflettono, appunto, in quello che percepiamo come il mondo che ci circonda giorno per giorno.

Ciò vuol dire che, nello stesso tempo, modificando il vostro “mondo interiore” sarete in grado di cambiare anche le circostanze esterne nella vostra vita. Cominciate con il perseguire la pace e la chiarezza dentro voi stessi, e scoprirete che la vostra vita quotidiana comincia a scorrere in modo più naturale e armonioso, mentre nello stesso tempo diventate più capaci di gestire le circostanze che incontrate sul vostro cammino. Se, al contrario, dentro di voi coltivate rancore, risentimento e altre emozioni e convinzioni negative e auto-sabotanti, aprirete la strada al caos nelle vostre vite senza che ne siate consapevoli.

Cominciate con l’escludere dalla vostra quotidianità le fonti di influenza negativa, a partire dai notiziari, e se non ve la sentite di escluderli del tutto almeno limitateli quanto più vi è possibile. Frequentate, invece, persone e luoghi che emanano positività ed equilibrio.

 

Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato.- Buddha

 

5. Legge di Causa ed Effetto

Sicuramente fra le più conosciute, questa è la legge secondo cui “si raccoglie ciò che si semina”, ma in questo caso non parliamo solo dei pensieri e delle emozioni, bensì delle azioni stesse. Si tratta di una legge che abbiamo appreso dalla saggezza popolare (“Chi la fa l’aspetti” è un proverbio molto noto) ma anche dalle Sacre Scritture occidentali e da concetti delle religioni orientali come il Karma. Se in ciò che facciamo mettiamo energia e passione positive, dalle nostre azioni scaturiranno effetti altrettanto positivi che torneranno a noi moltiplicati. Se, invece, agiamo negativamente nei confronti degli altri e di noi stessi, l’effetto risultate produrrà ripercussioni ulteriormente negative. Il concetto di “seminare e raccogliere” non è solo una metafora, dal momento che il “seme” contiene in sé le potenzialità di una pianta o di un intero albero. Nessuna azione è priva di conseguenze, e queste ultime possono rivelarsi, come accade spesso negli eventi sincronici, anche a distanza di tempo e in forme inaspettate.

 

6. La Legge di Attrazione

Se conoscete “The Secret” sarete più che informati su questa legge, ma anche senza aver letto il libro o visto il documentario saprete sicuramente che, secondo la Legge di Attrazione, “ogni simile attrae il suo simile”. Energie positive, quindi, attrarrano energie ulteriori energie positive, e viceversa. Non si tratta, però, di limitarsi semplicemente a sognare, sperare o visualizzare, perché la Legge di Attrazione funziona solo se vengono rispettate nello stesso tempo anche le altre leggi universali, allineandosi con le energie positive e agendo in sintonia con esse.

Un vecchio adagio legato proprio a questa legge recita “Ciò su cui la tua attenzione si sofferma, cresce e si moltiplica”, ma come abbiamo visto non è solo una questione di focus e di concentrazione, bensì di un sufficiente apporto di energia mentale ed emozionale il che significa anche l’assenza di barriere e limitazioni auto-imposte da convinzioni contrarie al funzionamento stesso della Legge di Attrazione.

Se “ogni simile attrae il suo simile”, infatti, pensieri ed emozioni che fanno capo a qualcosa di negativo attrarranno altri pensieri ed emozioni dello stesso tipo, in un circolo vizioso che non potrà fare altro che generare eventi e circostanze indesiderati piuttosto che manifestare l’oggetto del nostro desiderio.

 

7. Legge di Compensazione

A differenza della Legge di Attrazione, quella di Compensazione ha il compito di ristabilire un equilibrio fra ciò che viene donato e ciò che si riceve in cambio, e per questo motivo ha una correlazione più marcata con la Legge di Causa ed Effetto. Per applicare appienao la Legge di Compensazione bisogna imparare ad essere generosi, il che significa superare il senso di scarsità, un prerequisito comunque fondamentale se si vuole far funzionare la Legge di Attrazione e realizzare i propri desideri. Il contrario del senso di scarsità è la percezione dell’Abbondanza, che in quanto parte di un Tutto dovrebbe diventare risultarci naturale e spontanea. Solo se coltiviamo la sensazione di abbondanza riconoscendo ciò che già abbiamo a disposizione e le potenzialità che ci vengono offerte per poter disporre di tutto quanto desideriamo, saremo in grado di condividere con altri quest’abbondanza nelle sue diverse forme. Non si tratta soltanto di condividere beni materiali, ma anche tempo, energie ed esperienza, che sono tutte risorse di cui disponiamo almeno in parte. Condividendo abbondanza e prosperità con gli altri nell’essere spontaneamente e disinteressatamente generosi, riceviamo automaticamente abbondanza e prosperità in cambio, e in misura maggiore.

 

8. La Legge della Perpetua Trasmutazione dell’Energia

Secondo questa legge abbiamo il potere di cambiare la nostra vita, infatti essendo quest’ultima fondata sull’energia ed essendo l’energia in continuo movimento, la manifestazione è un effetto naturale e spontaneo in quanto risponde alla tendenza che l’energia ha di trasmutarsi, compreso appunto il suo manifestarsi nella forma fisica. Consapevoli di questa legge, dobbiamo essere in grado soprattutto di “permettere” all’energia di fluire verso stati vibrazionali più alti abbandonando quelli che ci trattengono a livelli più bassi e meno desiderabili. Per farlo, non cadiamo nella tentazione di “forzare” eventi e persone secondo un nostro volere, ma piuttosto riallineiamo il nostro pensiero e lasciamo che sia questo cambiamento interiore ad accrescere il nostro potere di apportare il cambiamento. Nello stesso tempo, non resistiamo al cambiamento creando la sensazione di “lotta” ma accogliamolo quando si presenta, permettendo alle energie, alle circostanze e alle opportunità di manifestarsi secondo la “provvidenza divina”, ricordando quali sono le nostre vere origini e il nostro vero Sé. Quello che normalmente interpretiamo come un potere di “controllare” le circostanze o le persone è in realtà una falsa proiezione del nostro Ego che finisce solo per bloccare le energie capaci di apportare le circostanze ideali cui aspiriamo, quindi dobbiamo imparare a riconoscere questo modello di pensiero basato sulla paura prima che riesca a sabotare tutti gli altri aspetti della nostra vita.

 

9. La Legge della Relatività

Tutto è come deve essere, o semplicemente “è”, finché non viene messo a confronto con qualcos’altro. Per definire qualcosa come piccolo o grande, buono o cattivo, e così via abbiamo sempre bisogno di un termine di paragone. L’energia, in quest’ottica, si manifesta e basta, e lo fa in continuazione. Secondo la Legge della Relatività, non ci sono circostanze buone o cattive in serbo per ognuno di noi, in quanto non sono le sfide che troveremo sul cammino quanto il modo in cui le affronteremo che determinerà il risultato. Ciò che diventeremo è determinato quindi dalle nostre reazioni alle circostanze, non alla natura di queste ultime. Se facciamo resistenza pretendendo che una situazione sia come noi ci aspettiamo invece di accettarla e lasciare che sia come è semplicemente, non potremo mai raggiungere la felicità. Impariamo a vedere le cose in prospettiva diventando consapevoli che siamo molto più fortunati di tante altre persone piuttosto che meno fortunati di alcune. Ma soprattutto impariamo a riconoscere quanto ci accade come una semplice ‘transizione’ nel nostro muoverci inesorabilmente verso il risultato che i nostri pensieri e le nostre emozioni e che, per quanto indesiderabile può essere, contiene in sé i germi di un’alternativa più desiderabile, come spiega la…

 

10. La Legge di Polarità

Secondo questa legge ogni cosa ha il suo opposto, e niente potrebbe esistere se non esistesse, appunto, il suo contrario. Ciò vale per il giorno e la notte, il maschile e il femminile, la gioia e il dolore, e così via. Quando impieghiamo le leggi universali per generare il cambiamento ci serviamo della polarità come strumento di focalizzazione. Se, per esempio, vogliamo liberarci da pensieri ed emozioni che non contribuiscono al cambiamento auspicato, sposteremo la nostra attenzione su qualcosa di opposto. Per esempio, se ci accorgiamo di essere tristi o di provare rabbia, pensiamo intensamente a qualcosa di allegro, o proviamo a guardare un film comico o semplicemente osservare dei bambini o dei cuccioli che giocano. La rabbia, in particolare, non va mai repressa semplicemente in quanto se soffocata tende ad accumularsi ed esplodere diventando distruttiva, quindi se ci accorgiamo di coltivare sentimenti d’ira facciamo convergere quest’energia in qualcosa di proattivo, e invece di lamentarci semplicemente o protestare a vuoto, agiamo.

 

11. La Legge del Ritmo

Osservando la Natura ci rendiamo conto che è basata su cicli, come per esempio quello delle stagioni, o l’alternarsi del giorno e della notte, e così via. Come si suole dire, “c’è un tempo per ogni cosa”, ed è importante rimanere consapevoli che ogni evento non è altro che la preparazione a qualcosa che dovrà poi accadere, infatti se ci guardiamo indietro alla luce della Legge di Attrazione e di tutte le altre leggi viste finora, ci renderemo conto che ogni cosa accaduta nella nostra vita ha in qualche modo preparato la strada a qualcos’altro. L’energia vibra e si muove secondo un suo ritmo, e questi ritmi generano cicli e schemi. Le stagioni, per esempio, hanno caratteristiche e funzioni diverse, ma sono ognuna parte integrante dell’intero anno. Entrare in sintonia con le energie dell’universo significa comprendere e mettere in pratica le leggi che le governano, accrescendo così il nostro livello vibrazionale. Trovate un modo per riconnettervi con la Fonte originale, per esempio attraverso qualche forma di meditazione, e dedicandogli quotidianamente almeno un po’ di tempo, riuscirete così a mantenere alto il livello vibrazionale durante il resto la giornata.

 

12. La Legge di Genere

Tutte le cose possiedono energie maschili e femminili, ovvero Yin e Yang, che sono alla base di tutta la Creazione. Tutte le cose hanno bisogno, per crescere, di spazio, tempo e nutrimento. Piantare un seme, che rappresenta il maschile, significa lasciare che cresca e si manifesti attraverso il femminile. Questa legge ci insegna a coltivare pazienza e perseveranza per non arrenderci finché l’obiettivo è raggiunto. Dobbiamo trovare l’equilibrio fra questi due aspetti, maschile e femminile, per risvegliare il nostro potere di creazione interiore in quanto co-creatori con l’Intelligenza Universale. Inoltre, dobbiamo riconoscere i nostri desideri come dei semi che, una volta “piantati” nel terreno fertile della mente e “coltivati” con il pensiero e l’emozione positivi, crescereanno fino a manifestare i loro frutti, ma ciò avverrà nel tempo necessario affinché possano svilupparsi, quindi è importante che siamo certi di questa loro “crescita” e confidenti che sta già avvenendo e che i segni che la testimoniano si paleseranno a noi a tempo debito. Ricordando la Legge di Azione, troviamo il modo di agire, appunto, in modo da attestare questa nostra fiducia nella manifestazione di quanto abbiamo “piantato”.