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Le parole più cercate su Google? Ve le rivela Google… forse

Chi non ha mai usato lo strumento per le parole chiave di Google alzi la mano… poi vada a nascondersi. Scherzi a parte, come sa chi segue questo blog avevo già espresso nel precedente articolo sulle keyword di coda lunga alcune perplessità sulla precisione di tale strumento nella stima del numero di ricerche medie mensili di una parola/frase chiave, ma in una analisi fatta oggi per ri-ottimizzare i contenuti di uno dei miei blog sono incappato in un’altra serie di incongruenze che lasciano davvero perplessi.

Le keyword che stavo analizzando riguardano, non a caso, un settore molto ‘gettonato’ da chi investe in AdWords, ovvero quello dello sviluppo di siti Web. Come potete immaginare ci sono webmaster e agenzie (e non solo) che fanno a gara per ottenere posti privilegiati nelle SERP pagando fior di euro in click. Ma procediamo con ordine…

 

Sviluppo siti Web, una tendenza in calo?

A volte comincio le mie analisi servendomi del più immediato strumento di Google Trends, soprattutto perché mi consente di sapere se una query è utilizzata abbastanza di frequente da meritare di comparire nelle proiezioni e perché mi offre una panoramica davvero a lungo termine, rispetto all’arco di tempo limitato dello strumento per parole chiave di AdWords.

Ho inserito, quindi, varie espressioni comuni utilizzate nell’ambito della creazione dei siti Web e ho notato immediatamente qualcosa di strano: qualunque keyword usassi, la tendenza era chiaramente in calo dopo il settembre del 2011, in particolare per “creare un sito” e “come creare un sito” (vedi grafico).

grafico google trend su ricerca sviluppo siti webCome si vede nel grafico di Google Trends, inoltre, i termini più utilizzati sono appunto i due appena menzionati, mentre altri termini come “realizzazione siti web” o “come creare un sito web” sono nettamente inferiori in quanto a tendenze di ricerca, oltre ad essere chiaramente in calo seppure in modo meno evidente rispetto alle altre due.

Una volta dato uno sguardo a queste proiezioni di massima, era giunto il momento di indagare sui volumi di ricerca delle quattro keyword scelte, quindi ho avviato lo strumento per le parole chiave di Google AdWords per ottenere dei dati più concreti…

 

Trends VS AdWords, i conti non tornano

analisi ricerche mensili come creare siti

I dati visualizzati dallo strumento per le parole chiave mostravano, incredibilmente, valori che erano esattamente all’opposto di quelli indicati nella proiezione del grafico di Google Trends.

La keyword “creare sito”, per esempio, era stimata con una media di ricerche mensili pari a 720, contro “realizzazione siti web” che era invece stimato con 3.600 ricerche mensili di media. Nel grafico di Google Trends, la prima keyword rispetto alla seconda è 70 a 8.

Altre incongruenze simili si notano confrontando keyword diverse, ma ciò che emerge nell’analisi è appunto che diversi dati non trovano corrispondenza. Un altro esempio è “come creare un sito”, che nel grafico di Google Trends è dato, rispetto al già visto “creare sito”, 18 a 70, mentre nelle medie di ricerca viene dato a 3.600 contro i 720 di “creare sito”. Anche “creare un sito”, tra l’altro, che sulle medie di ricerca era stimato a 2.400, nel grafico è 43 a 70 rispetto a “creare sito”.

Non ho fatto altri confronti ma quanto è emerso da quelli appena descritti getta una luce tutt’altro che rassicurante sull’attendibilità delle stime di ricerca di Google, e soprattutto sulla reale utilità dello strumento per le parole chiave nell’ottimizzazione per il posizionamento, che come si evince dall’articolo precedente sulle keyword di coda lunga lascia il tempo che trova se si ragiona sul valore globale di queste ultime rispetto a una strategia volta a concorrere con keyword che hanno volumi di ricerca elevati (e di conseguenza una maggiore concorrenza per il posizionamento).


 

Piccolo aggiornamento: ho condiviso questo articolo su gruppi di Facebook dedicati all’argomento, e dai dati d’accesso ho potuto notare che è stato consultato da decine di persone, tuttavia non c’è stato alcun riscontro né sui gruppi stessi (non parlo di commenti, neanche ‘like’) né qui sul blog, il che potrebbe significare che fra i SEO italiani non c’è molta volontà di collaborare o condividere punti di vista, peccato.

In compenso, ho potuto trovare diversi riscontri su questo tipo di incongruenze su una serie di articoli in inglese che parlano addirittura di discrepanze fra i dati di Google Analytics e quelli di Webmaster Tools (Search Console), che elenco qui di seguito a beneficio di chi volesse approfondire e ha la fortuna di conoscere, come il sottoscritto, l’inglese:

Why you should not use Google’s WMT data di Jan-Willem Bobbink

Google Webmaster Tools Query Data is Worthless di Ian urie

Why you shouldn’t use Google’s keyword tool for SEOFinal proof that the Google Adwords keywords tool is useless in the UK di Malcom Coles

Inconsistent Data Within Google Webmaster Tools & Analytics di SEO Bandwagon

(Nota: gli articoli sono stati pubblicati in date diverse, quindi il problema sembra continuare nel tempo)

C’è una pagina informativa di Google riguardo alle eventuali discrepanze fra i dati di AdWords e Analytics, tuttavia gli autori degli articoli sopra citati hanno ribattuto a chi faceva notare questi aspetti da tenere in considerazione, spiegando che non erano applicabili ai casi esaminati.